“El Iguano” è colpevole di aver ordinato l’uccisione di oltre quattromile persone ma, grazie ad un programma di amnistia, la suacondanna è stata ridotta a soli otto anni, pena massima consentita nell’ambito del processo “Giustizia e Pace” volto a sanare le colpe dei combattenti del passato.
L’ex-comandante, nel processo di fronte ai giudici della Corte suprema di giustizia, aveva affermato che almeno settemila paramilitari tra i trentunomila che avevano deposto le armi tra il 2003 e il 2006, si erano organizzati in nuove bande armate dedite al narcotraffico perchè il governo non aveva rispettato l’impegno di reinserirli nella vita civile.
Da tempo, le organizzazioni che difendono i diritti umani, continuano a denunciare il riarmo di alcuni fronti paramilitari in varie regioni del paese.
Laverde, 36 anni, appartiene ad una famiglia cattolica tradizionale composta da 15 fratelli ed aveva cominciato a maneggiare le armi a soli 17 anni, dopo essersi iscritto all’AuC.
Il suo primo arresto risale al 2000 e, per ben due volte, era riuscito ad evadere. Il numero dei reati confessati sono più di tremila e, tra i beni di sua proprietà sono state conteggiate 1.114 armi, 287.444 munizioni, 1.335 bombe a mano, 200 radio portatili, 11 veicoli, 2 barche, 8 canoe, 45 muli, 56 proprietà rurali e 105 proprietà utilizzate dal blocco per il supporto logistico.
Totale: 8 anni di galera.
Fonte: FreeWorldNews / Foto: Media NF
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