sabato 4 dicembre 2010

Palermo: Polizia Postale denuncia pedofilo che adescava bambine su internet


pedofilia-on-lineLa polizia postale è impegnata tutti i giorni nella lotta allapedofilia via internet e spiega che individuare certi infimi personaggi non è facile perché i pedofili cambiano spesso le tecniche di adescamento, utilizzano dei nicknames, ossia dei nomi di fantasia e, talvolta, si nascondono dietro alle immagini dei personaggi legati al mondo dei cartoni animati per attirare in trappola i bambini.
I pedofili che si nascondono dietro al web sono dei personaggi inquietanti che si permettono di compiere azioni che presumibilmente non sarebbero in grado di commettere nella vita reale.
Per il momento, secondo le prime statistiche, è emerso che ilpedofilo on line è di sesso maschile, ha un’età compresa tra i venti e i trent’anni, nel 70% dei casi vive da solo e il 97% delle volte è incensurato.
A seguito di una complessa attività investigativa svolta dal Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Palermo, è stato denunciato un informatico di trentacinque anni che aveva già dei precedenti penali per diffusione e detenzione di materiale pedopornografico sul web.
Il pedofilo adescava le ragazzine in chat dopo aver carpito gli account del programma Messenger di alcune minori, sostituendosi ad esse e arrivando a compiere approcci di natura sessuale e mostrando le sue parti intime.
L’indagine era cominciata nell’estate del 2009 in seguito alle denunce presentate da alcuni genitori, ai quali le piccole vittime avevano raccontato l’accaduto. E’ occorso del tempo per arrivare all’individuazione del soggetto, anche perché l’esperto informatico si serviva delle reti wireless che non avevano protezione. (Fonte: Polizia di Stato.it / Foto: Media NF)

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