Nella Corea del Nord i diritti umani sono duramente calpestati e compromessi dal regime diPyongyang che impone una dittatura comunista estrema ai suoi sudditi, costantemente sotto pressione.
Non sono permesse divergenze di ideologia rispetto a quelle imposte dal regime ed è assolutamente vietato fare discorsi di tipo politico, né possedere dei beni contrari a quelli consentiti.
Non esistono processi e le condanne vengono eseguite senza alcuna possibilità di difesa. All’interno del paese non esistono le comunicazioni, né tantomeno internet.
Le attività ricreative non sono previste e la situazione sanitaria è gravissima.Nel carcere di Kaechon vi sono tremila detenuti e, proprio ieri, ne sono stati incarcerati altri mille, colpevoli di aver guardato dei programmi televisivi e film sud-coreani, attività assolutamente vietate.
Pyongyang ha creato una speciale unità di polizia con l’unico compito di catturare le persone che compiono atti contrari al suo regime, soprattutto quelle donne che osano vestirsi e pettinarsi come le attrici sud-coreane, definite dal dittatore “look delinquente del sud”.
Secondo Amnesty International, la Corea del Nord è uno dei paesi con la peggiore situazione riguardo ai diritti umani e le libertà fondamentali, “uno dei popoli più brutalizzati del mondo”.
Fonte: The Korea Herald / Foto: media NF
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