La decisione è stata presa per protestare contro il licenziamento di un lavoratore invalido, regolarmente iscritto alle liste protette e dipendente dell’azienda da sei anni.
All’operaio non è stata riconosciuta l’idoneità a svolgere le sue mansioni, dopo una visita effettuata da parte del medico aziendale.
Oltre al danno è quindi seguita la beffa, infatti, dopo aver presentato unricorso al dipartimento del Servizio di Prevenzione e Sicurezza della ASL 8 di Cagliari e dopo nuovi accertamenti medici, la sua idoneità è stata totalmente riconosciuta ma, nonostante ciò, la Cosmin, azienda metalmeccanica che opera negli appalti della Saras e della Polimeri Europa, non ha reintegrato l’operaio ma ha pensato addirittura di presentare un ricorso.
In seguito al ricorso, l’INPS ha riconosciuto l’idoneità, dando un’ennesima conferma alle valutazioni precedenti.
Non solo l’azienda non ha ancora provveduto a reintegrare il lavoratore, ma non si è nemmeno presentata alla sede della Confindustria, dopo che era stata chiamata ad avere un incontro sindacale per discutere e risolvere la faccenda, mandando i suoi legali all’appuntamento per ben due volte.
Questa vicenda non finirà così, anche perchè, oltre a trattarsi di una grave ingiustizia nei confronti dei diritti di un lavoratore disabile, si sta parlando di un’azienda storica molto importante in Sardegna e leorganizzazioni sindacali del territorio, sono impegnate da sempre nelle battaglie per la salvaguardia del lavoro.
Fonte: L’Unione Sarda / Foto: Media NF
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